T.A.R.S.U. - Tassa per la Raccolta e Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani

Per locali si intendono tutti i vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa nel suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l’esterno, qualunque ne sia la destinazione e l’uso. Il titolo dell’occupazione o della detenzione è determinato, a seconda dei casi, dalla proprietà, dall’usufrutto, dall’uso dell’abitazione, dal comodato, dalla locazione, dall’affitto o da godimento di fatto. La tassa è dovuta anche nel caso in cui i locali restino temporaneamente chiusi, purchè anche solo parzialmente ammobiliati, arredati o occupati da masserizie od oggetti di qualsiasi natura.

Per gli alloggi affittati in modo saltuario od occasionale, o per gli alloggi ammobiliati, la tassa è dovuta dal proprietario.

Documenti da presentare
Chiunque occupi, nel territorio comunale locali od aree scoperte deve farne denuncia all’Ufficio Tributi entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell’occupazione su apposito modello scaricabile da questo sito.

La denuncia originaria ha effetto anche per gli anni successivi qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate. In caso contrario l’utente è tenuto a dichiarare ogni variazione di superficie, di residenza o di destinazione dei locali occupati nonché la cessazione dell’occupazione. Il modello di denuncia di cessazione è scaricabile da questo sito.

Contribuzione
L’ obbligazione tributaria decorre dal 1° giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio o è variata l’occupazione. La cessazione nel corso dell'anno della conduzione o occupazione dei locali e delle aree dà diritto all'abbuono solo a decorrere dal 1° giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la denuncia di cessazione viene presentata.

La tassa è annuale ed è graduata a seconda della destinazione d’uso dei locali e calcolata in base alla superficie dichiarata dal contribuente. La superficie tassabile è misurata sul filo interno dei muri o sul perimetro interno delle aree scoperte. Le frazioni di superficie complessiva risultanti inferiori a mezzo metro quadrato si trascurano, quelle superiori si arrotondano ad un metro quadrato.

All'importo così determinato si aggiunge un ulteriore 10% per addizionale comunale.

Quando in una civile abitazione venga svolta anche una attività economica e/o professionale la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività commisurata alla superficie a tal fine utilizzata.

Quando più attività economiche distintamente classificate sono svolte negli stessi locali e non sia possibile distinguere quale parte sia occupata dall’una o dall’altra, per l’applicazione della tariffa si fa riferimento all’attività principale.

Nel corso del primo quadrimestre di ogni anno viene recapitato presso la residenza del contribuente l’avviso di pagamento della tassa relativa all'anno precedente, che può essere pagata in unica soluzione od in due rate indicate sull’avviso medesimo presso qualsiasi Ufficio Postale.

Esenzioni - Riduzioni - Maggiorazioni
Sono esenti dalla tassa:

  1. scuole materne ed elementari, locali comunali dati in affitto o in comodato d'uso a enti senza scopo di lucro;
  2. locali adibiti a culti riconosciuti dallo Stato, musei di ogni ordine e tipo.

La tassa annuale è ridotta:

  1. del 30% in caso di abitazione con unico occupante;
  2. del 30% per i locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte, nell'ipotesi di uso stagionale per un periodo non superiore a sei mesi dell'anno risultante dalla licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l'esercizio dell'attività svolta;
  3. del 30% per abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indicando l'abitazione di residenza e l'abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l'alloggio in locazione, salvo accertamento da parte del Comune;
  4. del 30% per attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di rientrare nelle condizioni previste dall'art. 67, punto 2 del D.L. 507/1993: riduzione del 30%.
  5. del 10% per chi effettua in modo continuativo il compostaggio della frazione umida dei rifiuti (sfalci erbosi, potature, scarti vegetali di cucina), mediante compostiera, cumulo o o fossa, posizionati presso l'abitazione di residenza. Il contribuente deve riutilizzare il compost prodotto, nell'orto, giardino o area verde, avente una superficie di almeno 10 metri quadrati per abitante del nucleo famigliare e non deve usufruire del servizio di raccolta degli sfalci verdi a domicilio (cassonetto per il conferimento del rifiuto “verde”). Deve, inoltre, impegnarsi ad adottare le misure necessarie ad evitare la formazione di odori ed inconvenienti di carattere igienico sanitario, a consentire l’accesso del personale incaricato alla verifica delle modalità e/o alla qualità della sua produzione ed a comunicare tempestivamente la sospensione o l’interruzione della pratica del compostaggio domestico, nonché il venir meno delle condizioni per l’applicazione delle riduzioni.

L’Amministrazione comunale, attraverso propri incaricati, verificherà presso i richiedenti la reale pratica e/o qualità del compostaggio; in caso di insussistenza delle condizioni richieste per la riduzione, sarà recuperata la riduzione indebitamente beneficiata.


Le riduzioni sono concesse a domanda degli interessati, debitamente documentata e previo accertamento dell'effettiva sussistenza di tutte le condizioni suddette.

Le riduzioni hanno effetto dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello della domanda. Con le medesime modalità deve essere denunciato il venir meno delle condizioni per l’applicazione delle riduzioni, fatto salvo il recupero del tributo, degli interessi e delle sanzioni in caso di omessa dichiarazione.

Le domande per l’applicazione della riduzione per il compostaggio domestico, a partire dal 01/01/2012, dovranno essere presentate entro il 30/06/2012.


Sono esclusi dalla tassa:

  1. i locali adibiti ad impianti tecnologici (termoelettrici, elettrici, idraulici, telefonici, etc.) di servizi a fabbricati ed aree
  2. locali che risultano in obiettivi condizioni di “non utilizzabilità” (e non “non inutilizzo”) nel corso dell’anno, a causa di forza maggiore, di ristrutturazione e casi simili
  3. locali che risultano in condizioni di non utilizzo in quanto completamente vuoti di cose e persone.
  4. le aree comuni del condominio di cui all’art.1117 del Codice Civile
  5. locali facenti parti di ospedali e case di cura, strutture operanti in forma organizzata e continuativa nell’ambito del sistema sanitario nazionale

Sono inoltre esclusi dalla tassa:

  1. centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche, vani ascensori, celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura (senza lavorazione), silos e simili, ove non si abbia, di regola, presenza umana;
  2. soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50 nel quale non sia possibile la permanenza;
  3. parti comuni del condominio di cui ai numeri 1 e 3 dell'art.1117 del Codice Civile con l'eccezione delle aree destinate a cortile non alberato, a giardino o a parco;
  4. la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali;
  5. unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce) e quindi non abitate;
  6. fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione. Tali circostanze debbono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debbono essere direttamente rilevabili in base ad elementi obiettivi o ad idonea documentazione;
  7. attività commerciali sospese per oltre un semestre;
  8. i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per l'effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri;
  9. i locali e le aree per i quali l'esclusione sia prevista a norma delle leggi vigenti.

Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, non assimilati agli urbani, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti.

Per le attività di seguito elencate (esclusi i locali adibiti ad uffici, mense, spogliatoi e servizi), ove risulti difficile determinare la superficie in cui si producono rifiuti speciali, tossici o nocivi in quanto le operazioni relative non sono esattamente localizzate, si applica la detassazione nei termini sotto indicati, fermo restando che la detassazione viene accordata a richiesta di parte, ed a condizione che l'interessato dimostri, allegando la prevista documentazione, l'osservanza della normativa sullo smaltimento dei rifiuti speciali tossici o nocivi.

Attività Detassazione                         (%)
Falegnamerie                                       90
Autocarrozzerie                                    50
Autofficine per riparazione veicoli    60
Gommisti                                               90
Autofficine di elettrauto                       60
Distributori di carburante                    60
Rosticcerie                                              -
Pasticcerie                                               -
Lavanderie                                             90
 

Normativa di riferimento
Decreto Legislativo 15.11.1993 n.507
Regolamento comunale per l’applicazione della tassa relativa alle occupazioni di spazi ed aree pubbliche approvato con C.C.8 del 24/02/1995 e sue s.m.i.

Tariffe 2002/2008 approvate con Delibera G.C. DGC 180 del 12/12/2001, confermate per gli anni successivi fino al 2008.

Tariffa 2009 approvata con DGC 184 del 30/12/2008.

Tariffa 2010 approvata con DGC 160 del 09/12/2009.

Tariffa 2011 approvata con DGC 172 del 09/12/2010.

Tariffa 2012 approvata con DGC 1 del 10/01/2012.