Il Carnevale e la corsa delle bighe

Il Carnevale di Pont-Saint-Martin è una delle più originali e curiose manifestazioni carnevalesche italiane. Il suo protagonista è il diavolo, la cui figura è legata alla fondazione del ponte romano.

Le origini del Carnevale di Pont-Saint-Martin
L'idea di collegare il Carnevale alla leggenda di San Martino e di Satana nacque nel 1910, grazie alla fervida fantasia di Pier Pacifico Porte. Nel corso degli anni alla rievocazione della nascita del ponte sul Lys si sono intrecciate altre rappresentazioni, che rivisitano la leggenda della ninfa del torrente e lo storico passaggio dell'esercito romano in Valle d'Aosta.

Al diavolo e a San Martino si sono affiancati i legionari, le ancelle e il console: tutti presiedono alla curiosa corsa delle bighe, che vede gareggiare gli abitanti di Pont-Saint-Martin divisi in rioni o meglio, per rimanere in età romana, in insulae.

Il rituale della manifestazione
L'inizio del Carnevale è annunciato dall'allegro suono dell'inno, eseguito dalla banda musicale, all'alba del 6 gennaio. Da quel momento è tutto un febbrile susseguirsi di preparativi.

Il sabato grasso è dedicato alla presentazione dei personaggi storici sul palco di piazza IV Novembre: il nome della ninfa e delle ancelle deve, fino a quel momento, restare segreto, nel rispetto del cerimoniale.

Nel pomeriggio della domenica si svolge la sfilata coi personaggi storici a cavallo, il tradizionale carro della ninfa, e gli equipaggi delle insulae, con bighe e sostenitori, riconoscibili dai diversi colori dei costumi.

Il lunedì mattina in piazza del Mercato si distribuisce la fagiolata, mentre il pomeriggio è dedicato alla gara di velocità delle bighe delle otto insulae che si disputano il trofeo annuale.

Il martedì grasso, infine, dopo la sfilata pomeridiana dei carri allegorici, si arriva al fulcro della manifestazione, con cui si conclude il Carnevale: il rogo del diavolo, rappresentato da un fantoccio appeso sotto l'arcata del ponte romano, mentre un incredibile spettacolo pirotecnico negli anni sempre più maestoso viene seguito da migliaia di persone provenienti da tutta la Valle d'Aosta e dal vicino Canavese.