Pont-Saint-Martin: come un'opera di magistrale ingegneria, dall'antica Roma ha potuto "valicare" 2.000 anni di storia, tra guerre, piene torrentizie, passaggi di santi e tranelli diabolici, per approdare alla "leggenda"...
Il piccolo borgo medievale che gravitava intorno al ponte su cui passavano
soldati, pellegrini e merci, è divenuto nel tempo uno dei comuni più popolosi (circa
4.000 abitanti) della Valle d'Aosta.
Nuove realtà economiche hanno preso il posto delle ottocentesche ferriere
Montgenet e della più moderna acciaieria I.L.S.S.A.
Viola, affiancandosi
alle tradizionali attività agricole dell'allevamento e della coltivazione
della vite.
Nuovi ponti stradali e ferroviari hanno unito le due sponde del torrente
Lys, suscitando l'impressione che il centro storico fosse destinato ad essere
lasciato ai margini dal traffico veloce del XIX secolo.
In realtà la vita all'ombra del Ponte continua ad essere vivace e dinamica,
sia per quanto riguarda i numerosi esercizi commerciali che per le stimolanti
occasioni ricreative e culturali.
Anche il "viandante" più distratto, seppure in transito
in autostrada, non può non essere attratto dalla struttura elegante
e suggestiva del restaurato Castello "Baraing" che,
dal 1894 (anno in cui fu costruito), ha vissuto da protagonista tutte le
stagioni storiche e le vicende sociali del paese.
Il Castello Baraing, attualmente sede della VII Comunità Montana "Mont
Rose",
sta assistendo al rifiorire, nei terrazzamenti che lo circondano, di nuovi
impiantamenti di vite che, sotto le cure esperte dei tecnici delle "Caves
Coopératives" di Donnas, produrranno entro pochi anni un vino
degno della migliore tradizione locale.
Vanno menzionati altri due edifici "storici", Villa
Michetti e Palazzo Castagna (già
Palas d'l Baron): anch'essi restaurati sono divenuti rispettivamente sede
della Biblioteca Comunale "Don Giuseppe Capra" e del Palazzo
Comunale.
Di recente è stato avviato uno studio per il recupero del "Castel", che
a pochi passi dal Municipio fu la Casaforte dei Signori di Pont-Saint-Martin,
il cui truce maniero sulla collina è da sempre, assieme al Ponte
Romano,
motivo costante di interesse storico-architettonico-paesaggistico.
Sulla sponda sinistra del torrente, nell'area dove sorgevano le ferriere,
sono ospitate, nel verde dei Giardini Pubblici, moderne ed attrezzate
strutture sportive e, tra aiuole fiorite ed alberi monumentali, si
può passeggiare
avvolti dagli aromi del percorso botanico.
Infine la palestra e l'auditorium del "Palazzetto",
il salone delle feste, la foresteria ed il bocciodromo della "Maison
du Boulodrome" consentono a
tutti di ritrovarsi in mille occasioni per dar via al divertimento,
alla cultura ed alla pratica sportiva.